Cronaca di un anno di ricerche | CREATIVE SHARING™
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Cronaca di un anno di ricerche

Google ha da poco reso pubblici i dati relative alle ricerche effettuate sul proprio motore di ricerca nel 2016. Vediamo quindi lo storytelling tutto italiano che emerge dai dati appena pubblicati . Partiamo dalla categoria onnicomprensiva della “parola” più cercata su google.it.

Pokémon Go, il fenomeno dell’anno a livello mondiale, apre anche la classifica italiana precedendo altri due eventi globali come le Olimpiadi e gli Europei di calcio. Il terremoto, che chiude la top5, è ahimè la prima parola tristemente locale. A conferma che è facilissimo passare dalle stelle alle stalle, segue l’evento italiano per antonomasia, il Festival di Sanremo. L’America si conferma essere un argomento di interesse nelle ricerche del 2016 degli italiani, soprattutto per le elezioni e la conseguente vittoria di Donald Trump. Completano la classifica tre uscite dolorose: quella dell’Inghilterra dall’Europa e la morte di David Bowie e Bud Spencer. La cosa che colpisce è la completa assenza del terrorismo tra le parole più cercate nel 2016, visto soprattutto come si era chiusa la rilevazione dell’anno precedente che aveva visto la contemporanea presenza di Parigi e Charlie Hebdo nella top 10.

Altra constatazione non certo incoraggiante è quella che vede un solo uomo vivo tra le prime dieci parole più cercate: Valentino Rossi nel 2015, il neo presidente americano per il 2016. Un trend, quello della presenza di persone decedute, che se nel 2015 aveva raggiunto il suo culmine con Pino Daniele come parola più ricercata dell’anno, nel 2016 si conferma con ben la presenza di 4 personaggi tra i 10 più ricercati. Al primo posto è facile prevedere la presenza del compianto David Bowie (che precede Trump). A lui seguono Bud Spencer, Prince e Alda Merini. Higuain è l’unico sportivo presente così come l’unica donna vivente è  Virginia Raffaele. Gabriel Garko è l’unico a riconfermare la propria presenza nella top10 dopo quella del 2015.

Quello che ne esce fuori è un comportamento sempre più diffuso, di contrapporre alla gravità delle ricerche sulla quotidianità (terremoto, elezioni,  brexit) momenti di puro svago ed entertainment (Pokémon Go, Olimpiadi, Europei di calcio e Sanremo).

Sandro Volpe
sandro.volpe@kleinrusso.it
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