A Creative Speech | CREATIVE SHARING™
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A Creative Speech

Il libro Il Codice Creativo, prima di essere lo storytelling del metodo proprietario di Klein Russo, vuole essere un contributo concreto al grande dibattito su che uso fare dei big data, un contributo aperto a studenti e ricercatori. Una promessa che è diventata realtà analizzando i dati sul download gratuito dell’e-book. Una promessa che continua ogni giorno a confermarsi nell’attività quotidiana di relazioni che è capace di attivare.

Così ad inizio settimana, ci troviamo dentro una delle sale Blu della Sapienza di Roma, a raccontarci ai ragazzi del corso di Digital Marketing del professore Andrea Rea. Una sfida quella di tenere uno speech di oltre due ore davanti a quasi 200 studenti parlando di creatività e dati che non potevamo non raccogliere.

La prima parte del nostro speech è finalizzata a raccontare l’idea che ha portato Fabrizio Russo e Sofia Cortellini Klein alla creazione della creative community KleinRusso. Per trasferire la novità del progetto, che nasce da una nuova concezione di organizzazione di uomini e processi, siamo partiti da Madmen. Ambientata nella New York degli anni Sessanta, la famosissima serie tv tratteggia le vite di alcuni pubblicitari che lavorano per l’agenzia pubblicitaria Sterling Cooper (poi Sterling Cooper Draper Pryce) di Madison Avenue (NYC), concentrandosi in particolare sulle vicende del suo direttore creativo, Don Draper.

CIT. Draper MADMEN

Ma se probabilmente ancora oggi la pubblicità si basa sulla felicità è vero altrettanto che gli strumenti per raggiungerla si sono moltiplicati con l’evoluzione della cultura digitale. Per essere competitivi, quindi, diventa sempre più necessario superare le logiche post-industriali che basano la generazione del valore sulla competizione e che in un’agenzia di pubblicità si traducono ancora oggi in una spirale di conflitti personali: dentro la coppia creativa (art director vs copywriter), dentro l’agenzia (account vs creativi) e fino all’industry stessa (agenzia vs cliente).

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La creative community Klein Russo è quindi il frutto dello sforzo di voler superare il vecchio modello organizzativo delle agenzia di pubblicità definendo strutture, processi e tools finalizzati alla condivisione come strumento per la generazione del valore. Una piattaforma aperta a intellettuali, studenti, artisti, giornalisti, professionisti grazie all’attività del Bea Café, l’acceleratore di esperienze tra l’arte e il mercato di Klein Russo.

La dimostrazione dell’efficacia e dell’efficienza della community è stata raccontata con la presentazione della case history The Art of Clever per ŠKODA Italia, con la presentazione del progetto Mamihlapinatapai*.

Il secondo progetto digitale che abbiamo presentato è stato il processo di Creative Sharing che ha portato alla condivisione della nuova brand essence di Sparkle con l’ideazione del Codice Creativo del brand. Abbiamo ripercorso con i ragazzi tutte e tre le fasi del processo: dalla produzione di dati al design dei creative data, dalla tipologia di workshop alla costruzione della brand wheel, fino ovviamente al video manifesto di Sparkle.

Finalmente Andrea, lo scrittore che ha preso in mano la metodologia e gli ha dato una nuova vita, ha potuto raccontare come è nata l’idea di scrivere il libro e poi ne ha letto dei passaggi.

lee clow artist will take over

Nonostante la partecipazione durante le due ore di speech sia stata fin troppo spontanea e le poche copie del libro portate in aula siano sparite prima di aprire lo scatolone che le conteneva, aspettiamo di conoscere il vero feedback del nostro intervento che sarà positivo se non sarà stato l’ultimo.


Se vuoi avere il keynote completo dell’intervento scrivi a hello@creativesharing.it.

 

Sandro Volpe
sandro.volpe@kleinrusso.it
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